Giuria

E’ architetto e professore di Composizione Architettonica del Dipartimento di Teoría de la Arquitectura y Proyectos Arquitectónicos, dal 1985. Tra il 2002 e il 2006 è stato Vicerettore di Instalaciones nell’Università di Valladolid. Tra il 2011 e il 2016 è stato Direttore del Dipartimento di Teoría de la Arquitectura y Proyectos Arquitectón
icos e tra il 2013 e il 2016 Coordinatore del Corso di Dottorato in Architettura dell’Università di Valladolid. Attualmente è Direttore della Scuola di Architettura di Valladolid. Con il Laboratorio di ricerca in Paisaje Arquitectónico, Patrimonial y Cultural Grupo de Investigación Reconocido alla Università di 
Valladolid ha realizzato diversi progetti, tra cui ASPACE, un Centro di accoglienza e assistenza per persone con paralisi celebrali e affini, inaugurato nel 2005 grazie alle famiglie degli assistiti e al sostegno del Comune di Valladolid, il Consiglio di Castilla e Leòn. Si tratta di un edificio di 2000m² con un giardino di 4000m² specialmente pensato per persone con disabilità. 

 

Si laurea in Architettura – Disegno Industriale e Arredamento, con la tesi su “La Ceramica Calatina dal ‘700 ai giorni nostri” e la realizzazione di un servizio da tavola in ceramica. Nel 1998 viene selezionato al concorso “Designin Craft Europe” indetto dalla Camera di Commercio di Torino con il progetto consistente in una seduta in legno: la Panca Da-Dà. Questa viene prototipata e realizzata da un’azienda torinese ed esposta a Torino, Monaco e Barcellona per il made in Italy. Nel 1999 viene nuovamente selezionato al concorso “Designin Craft Europe” con il progetto consistente in un contenitore per liquidi in ceramica: Brillo.  Nel 2005 fonda Improntabarre: uno studio ed un laboratorio di design, che collabora con una rete di artigiani nella produzione di manufatti di altissima qualità. Nel 2008 presenta, in occasione del congresso internazionale degli Architetti a Torino, la collezione CeramicheContaminate. Dal 2009 al 2010 è Partner tecnico e curatore del Museo Hoffmann di Caltagirone. Nel 2011 viene Selezionato al concorso « 150 Mani Collezione Italiana »con il progetto Art.in Tavola. Selezionato per ADI Design Index 2015 con il progetto Urban design for tile, nella sezione Design dei materiali e dei sistemi tecnologici, fa parte della Commissione tematica ADI Handmade in Italy. Attualmente è presidente di ADI Sicilia. Collabora a progetti con Ugo La Pietra, Farm Cultural Park, Fuorisalmone, Vittorio Venezia e Carolina Martinelli, MOAK, Pietracolata.

 

E’ un architetto e urbanista, specializzata in Restauro del Patrimonio e co-promotrice della piattaforma “Made in tierra Spain”. Progetta, partecipa e organizza laboratori di formazione sul restauro architettonico e sui sistemi tradizionali di costruzione, workshop internazionali legati alla ricerca e sperimentazione di costruzioni di terra come proposta contemporanea e innovativa per un’architettura più sostenibile.

 

E’ un saggista, critico e storico dell’architettura italiana. Si laurea in architettura a Roma nel 1979 e si specializza in pianificazione urbanistica nel 1980. Insegna Storia dell’architettura contemporanea all’Università di Roma “Sapienza”. Dirigente all’INAIL, è uno dei più attivi critici di architettura operanti in Italia. Sua l’invenzione di sfruttare le potenzialità del web inviando dal 2003 una newsletter agli architetti italiani: presS/Tletter e presS/Tmagazine.I suoi libri hanno anticipato il dibattito architettonico italiano su temi e figure di rilievo della contemporaneità. Tra le principali opere merita segnalare il libro “Rem Koolhaas. Trasparenze metropolitane” con cui ha introdotto in Italia la figura dell’architetto olandese; nei libri “HyperArchitettura” e “Birkhäuser” ha posto la questione del rapporto tra architettura e tecnologie digitali; con il libro “This is Tomorrow, avanguardie e architettura contemporanea” ha fornito spunti per rivalutare l’architettura radicale degli anni sessanta e settanta. Scrive per numerose riviste, tra le quali ricordiamo  “Exibart onpaper”, “Edilizia e Territorio”, “The Plan”, dove si occupa di una rubrica intitolata “Made in Italy” in cui segnala i progetti di architettura più significativi realizzati in Italia. Collabora episodicamente con L’Arca, Abitare, Costruire, Domus, Il Progetto, Op. cit. e molte altre.

 

Nato a Tokyo nel 1978, nel 2002 si laurea in Ingegneria all’ Università di Nihon e consegue la specializzazione all’Università di Waseda. Nel 2007 lavora come ricercatore per il Nobuaki Furuya Lab. Dopo aver lavoratoro come ricercatore e architetto con il professore Furuya, inizia ad insegnare al Kengo Kuma lab all’Università di Tokyo come assistente (2010-2016) e si traferisce all’ Università IAUD Meiji. Oggi Ko Nakamura è architetto, designer, ricercatore, capo direttore del Mosaic Design. Dottore di Architettura. 
È professore all’ Università IAUD Meiji, all’Università Waseda e all’Università Nihon.

 

Comitato d’onore

E’ il fondatore e amministratore delegato del parco Radicepura e promotore del Radicepura Garden Festival, il primo evento internazionale del mediterraneo dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio in Sicilia.

 

E’ presidente della fondazione OELLE e del consiglio di Aidda Sicilia. Nel 2016 ha inaugurato il primo Orto Urbano, Horto in, legato a un contesto alberghiero di grandi dimensioni.

 

E’ architetto partner di Commapartners, specializzato nella preparazione e conduzione degli appalti pubblici e del project financing. Dal 2018 è presidente della Compagnia delle Opere della Sicilia Orientale.

 

E’ un ingegnere che opera nella provincia di Catania. Ormai da anni è amica del progetto “La casa di Toti”.

 

E’ uno dei fondatori della SIFI, un’azienda siciliana farmaceutica operante in campo oftalmologico con esportazioni in tutto il mondo.

 

 

 

 

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