PROGETTI VINCITORI

Categoria 1.

1° Premio : UPside DOWN di Gabriele Mundula Suonare uno strumento vuol dire produrre qualcosa attraverso un movimento, lasciare che l’energia passi attraverso un senso per fondersi con un altro. Questo è il primo passo per raggiungere la sinestesia, ovvero la percezione di alcuni o tutti i sensi come se fosse uno solo. Utilizzando soltanto due materiali, il cartone e il bambù, la seduta mette in risalto il meccanismo che si cela dietro al suono prodotto dal pianoforte. Le canne di bambù diventano i tasti immaginari che si muovono e adattano a qualsiasi persona vi si appoggi sopra. Ma nello stesso momento è anche uno strumento, un gioco che coinvolge i ragazzi rendendoli in qualche modo “compositori” del proprio benessere. Facile da montare, leggera e durevole, la seduta si fa messaggera di un mondo che in tutte le discipline artistiche ha sempre destato un certo interesse, sia per le emozioni che trasmette ma anche per i meccanismi che si celano dietro.

 

Categoria 2. Area Svago 1° Premio

 

1° Premio : Elements. Una foresta di Bamboo di Giuseppe Tinghino e Giambattista Cultrera Una foresta di bamboo, una moltitudine di elementi che insieme la formano; la luce che filtra, la penombra fanno di questo luogo quasi impenetrabile all’uomo uno spazio magico e pieno di mistero. Come la foresta, la nostra società è fatta di singoli elementi ed ognuno di noi contribuisce nel suo piccolo a dare forma e colore al luogo in cui la nostra esistenza si esplica. Siamo elementi, a volte un po’ più “colorati” degli altri, ma ognuno di noi possiede uno scopo ed un posto ben preciso in ciò che chiamiamo vita. Come le canne di bamboo, elementi base ed imprescindibili nella realizzazione di questo progetto, le forme che compongono ELEMENTS fanno parte di un unico disegno, volto alla realizzazione di un bancone bar. Suddiviso su tre livelli, questo sarà composto da tre
parti, la seduta bassa, il banco lavoro e lo spazio macchina caffè, ed occuperà uno degli angoli destinato all’area svago, lasciando ampia possibilità di distribuzione degli spazi limitrofi.

 

Categoria 3. Totem esplicativo

1° Premio : To.Te di Daniele Fiore To.Te è il totem dal cuore di terracruda, un messaggio ecologico per le future generazioni. E’un progetto che nasce dalla terra così come la si trova in natura: colorato, ecologico, facile da realizzare. Una nuova architettura ecologica ed ecosostenibile è possibile riscoprendo e reinterpretando le tecniche tradizionali di costruzione e i materiali che Madre Terra ci fornisce. To.Te è un totem che combina l’utilizzo della terracruda con quello del bamboo. In natura esistono terre con colori diversi grazie ai diversi elementi chimici presenti nel suolo, questi terreni dai colori variopinti saranno utilizzati per creare dei composti con acqua, paglia e sabbia. Tali impasti verranno stratificati durante la messa in opera del manufatto conferendo un aspetto molto variegato e vivace al totem. Il progetto vuole avere anche un aspetto didattico perché insegnerà ai ragazzi della Casa di Toti a distinguere i vari componenti del terreno ed individuare e comprendere che i colori che si trovano in natura sono il risultato delle proprietà chimiche di quella materia.

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MENZIONE SPECIALE
Categoria 2. Area Svago

Menzione speciale: GIROinTondo di Laura Sorbello e Giada Giuffrida L’idea progettuale nasce da geometrie semplici e forme arrotondate. In questo modo si facilita la comprensione e fruizione dello spazio e si incoraggia l’interazione dei fruitori. L’organizzazione spaziale circolare mira al controllo della forma e all’ordine della distribuzione, aumentando la sensazione d’intimità, confidenza e sicurezza del fruitore. Il cerchio contenitore dello spazio suggerisce un movimento circolare attorno a sei circonferenze più piccole, che compongono il bancone in terra cruda. La fruizione è pensata come un girotondo che da sinistra verso destra ordina diverse funzioni senza delimitare lo spazio, lasciando piena libertà di movimento dentro e fuori dal cerchio. Questo elemento geometrico crea uno spazio circoscritto, comprensibile e confortevole. Per focalizzare l’attenzione su poche informazioni sensoriali per volta, ogni oggetto del bancone ha una diversa funzione, dimensione, colore e texture. Le funzioni sono organizzate secondo zone. In questo modo attraverso esperienze tattili, visive e olfattive si risponde a più bisogni terapeutici. La sensazione tattile e visiva regala una soluzione rilassante e calma.

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